Questo stupendo vaso potorio (¹) configurato a testa femminile si trova all’Antiquarium Archeologico “D. Ryolo” di Milazzo (vetrina 13).

#Curiosità: il vaso, di fattura assai raffinata, faceva parte del corredo di una tomba che costituisce un unicum per tipologia sepolcrale, rito, ricchezza e varietà dei reperti rinvenuti.
Scavata nel 1997, la tomba n. 358 dell’Asse Viario era costituita da una grande fossa a pianta rettangolare, delimitata da mattoni crudi, e accoglieva le ceneri di una donna adulta. Databile entro il primo quarto del V sec. a.C. (500-475 a.C. ca.), la tomba conteneva 19 reperti di un certo pregio, pietosamente deposti sopra le ceneri della defunta a cerimonia avvenuta, prima dell’interramento (come dimostrato dal fatto che i reperti non presentano tracce di combustione).
Ancora oggi, dopo moltissimi secoli, si conservano tracce del colore suddipinto in corrispondenza degli occhi. I capelli sono raccolti nel “sakkos” (²), dipinto in nero, da cui fuoriescono tre ordini di riccioli resi a globetti a rilievo.

¹ Potorio: relativo al bere (es.: vasi p., recipienti usati per bere).
² Sakkos: accessorio tipico delle acconciature femminili. Cuffia per raccogliere i capelli.

📷 ©️ Pino Ingegnieri (Studio Immagine Milazzo).

📚 Per le info qui riportate e per approfondire:
Tigano G. (con il contributo di Laura Bonfiglio, Gabriella Mangano, Piero Coppolino), “L’Antiquarium archeologico di Milazzo. Guida all’esposizione.”, Messina 2011.