Conoscete i satiri danzanti di Milazzo? 🧡
All’Antiquarium Archeologico “D. Ryolo” possiamo ammirarne ben quattro! 🏛 👇🏻

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Il cratere era, nell’antica Grecia, una forma ceramica destinata a mescolare il vino con l’acqua durante il #simposio.
A Milazzo questo tipo di prodotto è stato documentato, finora, in una sola sepoltura: la tomba 358 dell’Asse Viario, scavata nel 1997.
Risalente alla fine del VI secolo a.C., il cratere rinvenuto a Milazzo, del tipo a colonnette, faceva parte del corredo della suddetta tomba, che, peraltro, ha restituito tutta un’altra serie di reperti estremamente interessanti.
Il pezzo reca sul ventre due ampie “metope” che occupano tutta la superficie del vaso fino all’altezza delle anse. Il riquadro A (v. foto) è decorato con una scena legata al mondo di Dioniso e della sua cerchia (thiasos): quattro satiri – tre barbuti e uno imberbe con la collana – danzano a coppie di due verso destra e verso sinistra. I particolari anatomici dei loro corpi sono resi mediante incisione.
L’altro lato del cratere è occupato, invece, da un motivo zoomorfo di chiara impronta corinzia: due pantere affrontate ma con muso di prospetto e sinuose code ripiegate a S.
Il corredo di questa tomba comprendeva altri 18 reperti, tra cui il vaso potorio attico a testa femminile che abbiamo visto ieri (https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2558915201038360&id=1547213578875199) e alcuni oggetti in bronzo, tra cui uno specchio. È assai probabile, quindi, data la presenza di alcuni oggetti caratterizzanti, che si trattasse di una tomba femminile.

📷 ©️ Pino Ingegnieri (Studio Immagine Milazzo).
📚 Per le info qui riportate e per approfondire:
Tigano G. (con il contributo di Laura Bonfiglio, Gabriella Mangano, Piero Coppolino), “L’Antiquarium archeologico di Milazzo. Guida all’esposizione.”, Messina 2011.