MOSTRA ITINERANTE “Paolo Orsi da Akragas a Zancle”
Nel novantesimo dalla morte dell’illustre archeologo Paolo Orsi, SiciliAntica regionale ha organizzato una mostra itinerante esposta nelle diverse sedi dell’Associazione, portando i ricordi e le testimonianze di questo importante personaggio in tutta la Sicilia.
Le varie tappe della mostra si tengono nei comuni dove ha operato Paolo Orsi.
Quella della sede di Bronte – Maletto, si tiene dal 21, con l’inaugurazione, fino al 25 ottobre 2025 presso i locali della Pinacoteca di Bronte, secondo il programma e gli orari di cui all’allegata locandina.
Paolo Orsi – (Rovereto 1859 – 1935). Fu il fondatore della moderna archeologia scientifica in Sicilia.
Laureatosi a Padova nel 1882, iniziò fin da giovane un’intensa attività di esplorazione e di scavi archeologici relativi a vari periodi storici, con ruoli di direzione a Roma, Firenze, Napoli e facendosi conoscere per alcune pubblicazioni in materia.
Libero docente in archeologia all’Università di Catania, dal 1891 fu direttore del Museo nazionale di Siracusa e dal 1907 anche direttore della Soprintendenza delle province di Siracusa, Catania e Caltanissetta, per gli scavi archeologici, per i monumenti e gallerie.
Rimase in Sicilia per un quarantennio, aprendo prospettive di studio destinate ad avere un’incidenza profonda e duratura sulle conoscenze archeologiche dell’isola con l’esplorazione dei maggiori siti preistorici, fino a quelli del periodo classico, romano e medievale.
Fu anche direttore della Soprintendenza di Reggio Calabria, dove svolse fino al 1924 un’attività sui terreni inesplorati della Magna Grecia, affrontando anche la complessa realtà bizantina della Calabria
Nel 1924 fu nominato senatore del Regno e in questa veste, si adoperò per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali siciliani e calabresi
Lasciò Siracusa nel1935 tornando nella natia Rovereto dove nello stesso anno morì.
L’attività di Paolo Orsi nel territorio di Bronte, risale al 1905, grazie alla corrispondenza con Benedetto Radice appassionato studioso della storia di Bronte, che riprese e approfondì le ricerche archeologiche dei luoghi, descrivendo in modo sistematico tutto quello che era emerso sino allora.
In quell’anno Paolo Orsi venne in questo territorio, compì alcune ricognizioni dei luoghi ed effettuò uno scavo nella contrada Erranteria, nei pressi del Castello Nelson.
Scoprì avanzi di mura di un edificio composto da tre vani (due ambienti rettangolari ed uno circolare) ornati da pavimenti in mosaico policromo e li descrisse come riferibili ad una piccola balina con tracce di conduttore, conclude che possano riferirsi ai tempi della decadenza romana. Cioè un edificio termale romano del IV secolo d.C.
Per altri impegni, i lavori non vennero più ripresi, malgrado il richiamo dei Radice del 1924 e sia i resti dell’edificio che i mosaici furono letteralmente dimenticati da tutti; scomparvero, distrutti e sepolti dalle ruspe ed il luogo del ritrovamento trasformato in frutteto ed oliveto.
Il sito fu attenzionato nel 1991 dall’Università di Catania e nel 2006 dal Sindaco di Bronte e dalla Guardia di Finanza ma i resti del mosaico e dell’edificio romano sono scomparsi.
In occasione della mostra, la sede di Bronte – Maletto di SiciliAntica, ha ritenuto opportuno parteciparvi con un pannello che ricorda questo importante scavo, il quale rivela l’esistenza dell’insediamento di epoca romana nel territorio dove in questi ultimi decenni sono state effettuate altre esplorazioni archeologiche portando alla luce testimonianze del passato: delle età preistoriche, del periodo classico e medievale, alla costituzione del Museo di Maletto e alla continuazione delle ricerche tuttora in atto.
Michele Giorgio LUCA
