IMPORTANTE SENTENZA INNOVATIVA DEL TAR CATANIA, CONFERMATA DAL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE SICILIANA
IL PREMIO DI RINVENIMENTO DI BENI ARCHEOLOGICI TOCCA ANCHE AI RINVENIMENTI SU INTERNET

Il CGA ha confermato la Sentenza del TAR Catania n. 1762/2023 che per la prima volta in Italia ha riconosciuto il premio di rinvenimento ad un ingegnere di Centuripe G.B., nel 2009 Presidente della Sede Locale di SiciliAntica, difeso dall’avv. Nunzio Condorelli Caff, per una lekane, un antico vaso centuripino, non trovato nel sottosuolo, ma posto in vendita su una piattaforma internet, proveniente dal mercato illecito e clandestino.
La Giurisprudenza amministrativa ha statuito in modo innovativo e definitivo che il “trovatore” ha “agito con scrupolosa diligenza, individuando la lekane non in un sito archeologico nascosto, non in un deposito materiale, ma tra le pieghe del commercio digitale internazionale, e ha adempiuto a tutti gli obblighi di legge compatibili con tale contesto di ritrovamento. Negargli il premio significherebbe non solo travisare la normativa, ma soprattutto non comprendere che oggi, là dove si muove la rete, si deve muovere anche il diritto e la sua esegesi.
Non farlo significherebbe rinunciare a un’idea moderna di sovranità culturale, lasciando che il patrimonio si dissolva in un limbo dove il diritto non osa (o non può più) arrivare. Al contrario, premiare chi opera per recuperarlo anche sulle nuove frontiere digitali significa riconoscere che il futuro della tutela culturale non arretra di fronte alla nuova realtà tecnologica”
La conferma della Sentenza di prime Cure da parte del Giudice siciliano amministrativo di Secondo grado determina un’innovazione nella materia, volta a premiare il cittadino diligente che con chiaro senso dello Stato si impegna per permettere il rinvenimento di un bene archeologico non solo nel sottosuolo, come da sempre avvenuto, ma anche nelle maglie di internet.
Nasce così la figura di un nuovo “Indiana Jones 2.0”, non scavatore nella terra alla ricerca di antichi manufatti, ma cercatore nelle maglie di internet e nel web più oscuro di beni archeologici e/o storici, provenienti dal mercato illecito, oggetto di trafugamento e/o di scavi clandestini nel passato.