Si è svolto, venerdì 16 novembre nella bella cornice della Sala degli Arcipreti della Chiesa Madre di Santa Caterina Villarmosa, la presentazione del 6° numero della rivista semestrale Studi Storici Siciliani, promossa dalla locale sezione di SiciliAntica.

Ha aperto i lavori il suo presidente Arch. Vito Pietro Giangreco che, oltre a portare un saluto agli intervenuti e ai presenti, ha voluto evidenziare l’importanza di iniziative del genere, legate alla cultura, come elemento di crescita anche delle realtà locali e, in particolare, ha parlato dell’approfondimento storico come ambito fondamentale per la identificazione e la conoscenza dei paradigmi necessari per la lettura dell’attualità. Più volte, il Presidente di SiciliAntica – S.Caterina V., ha ribadito di avere trovato spunti di indagine e aspetti propri del passato caterinese nella lettura dei vari articoli della rivista che, in realtà, si riferiscono a fatti e ambiti territoriali diversi. Di seguito, la prof.ssa Sonia Zaccaria, presidente del comitato scientifico della rivista e docente di filosofia e storia al Liceo scientifico “A. Volta” di Caltanissetta, ha illustrato il suo articolo, editoriale della rivista, sul delitto d’onore, con interessanti spunti di confronto con il pubblico. È stata poi la volta dello storico Gero Difrancesco che, in maniera assai puntuale, si è soffermato sulle istituzioni politiche del territorio tra Otto e Novecento, rimarcando l’importanza di una pubblicazione che si occupi di ricerca storica, seppur definendosi un “artigiano della cultura”.

Filippo Falcone, direttore della rivista, ha invece parlato della figura di Napoleone Colajanni (trattata nel suo saggio), parlamentare siciliano, protagonista della politica nazionale a cavallo tra l’Ottocento e il nuovo secolo e dell’attualità del suo esempio di dirittura morale e di coerente dissenso democratico. Ha inoltre evidenziato di come la pubblicazione della rivista Studi Storici Siciliani, oltre che un impegno culturale per la divulgazione del sapere storico nella nostra terra, è anche un impegno civile verso la società.

Anche la prof.ssa Simona Modeo, docente di Lettere, archeologa e presidente regionale di SiciliAntica, ha illustrato il saggio contenuto nella rivista, trattante di archeologia dell’entroterra siciliano ed in particolare dell’area nissena, rimarcando, però, di come le aree interne della Sicilia siano oggi abbandonate a se stesse; oltre che nelle ricerche archeologiche, anche a livello di investimenti socio-economici. Questo ha chiamato, in qualche in modo, in causa l’on.Azzurra Cancelleri, deputata alla Camera per il Movimento 5 Stelle, presente tra il pubblico, che ha voluto mettere a conoscenza i presenti del lavoro svolto da lei e dal suo movimento sui temi della cultura e del turismo nella nostra Isola.

E’ seguito in ultimo un interessante dibattito-confronto con il pubblico. Tra gli interventi, vogliamo ricordare quello di padre Antonio La Paglia, che è anche socio di SiciliAntica, che si è complimentato con la redazione per la scelta “controcorrente” di stampare il format in “cartaceo”, di fronte ai numerosi, ma anche fragili, nuovi strumenti informatici della stampa.

Ai relatori è stato fatto omaggio, in segno di amicizia e condivisione, del caratteristico pane di San Giuseppe, elemento fondamentale delle Tavole del Patriarca di S.Caterina, presentato dal presidente di SiciliAntica – S.Caterina come un simbolo di indiscutibile valore identitario della comunità caterinese nata e vissuta in funzione del rapporto con il grano.

Dott.Filippo Falcone